Le tariffe della nostra società
Dal momento la nostra attività è prevalentemente stragiudiziale e consiste in consulenze e pareri, fatturiamo fondamentalmente sulla base di una tariffa oraria. La tariffa oraria standard per la nostra attività è pari a € 300,00 alla quale vanno aggiunte le spese vive nonché l’IVA, quando applicabile.
Possiamo senz’altro discutere con Voi la possibilità di un pagamento forfetario e di contratti di consulenza a lungo termine.
Una particolarità riguarda l’attività di recupero crediti: in tale ambito applichiamo fondamentalmente la tariffa forense prevista dalla legge tedesca (Rechtsanwaltsvergütungsgesetz – RVG). I costi finali dipendono poi dall’entità del credito da recuperare e dal tempo concretamente impiegato.
Come punto di riferimento si possono prendere i valori indicati nella tabella delle tariffe, consultabile cliccando sul corrispondente link della colonna a sinistra.
In particolari casi però è tuttavia necessario fatturare una pratica di recupero crediti sulla base del tempo impiegato per le relative attività.
Le attività ed i tempi necessari per il recupero di un credito
Non è possibile prevedere in anticipo quali attività e quali tempi sono necessari per portare a termine il recupero di un credito poiché ciò, come è ovvio, dipende principalmente dal comportamento del debitore.
Nei casi più semplici è sufficiente una lettera di messa in mora da parte del legale di fronte alla quale il debitore che riconosce il proprio debito provvede al pagamento: in tal caso, è possibile domandare a quest’ultimo anche il rimborso delle spese per l’intervento del legale.
Nel caso in cui il debitore, pur non contestando il proprio debito, non è in grado di onorarlo per una oggettiva incapacità economica o perché si trova in una situazione di insolvenza, il creditore non potrà recuperare l’intero credito ma dovrà decidere se tentare la strada di un recupero parziale (ad esempio mediante un accordo con il debitore) oppure se rinunciare all’intero credito.
Se il debitore insolvente fosse sottoposto ad una procedura concorsuale (come in Italia avviene per il fallimento), è comunque consigliabile insinuare il credito nel passivo del debitore; anche in Germania una procedura concorsuale può durare molti anni ma potrebbe portare al recupero di una quota del credito.
Poiché in tutte queste ipotesi di recupero parziale, le spese per l’intervento del legale rimangono a carico del Cliente, dopo il conferimento dell’incarico, procediamo preliminarmente ad una verifica sulla solvibilità del debitore al fine di stabilire con il Cliente se convenga o meno procedere con l’attività di recupero.
Infine, nel caso di crediti che sono contestati dal debitore, sarà necessario ricorre ad un’azione giudiziaria. Quanto alla durata del procedimento, se il debitore non si difende dalla domanda giudiziaria, è possibile ottenere un provvedimento di condanna entro poche settimane; se invece il debitore si difende contro la domanda, i tempi sono molto più lunghi e dipendono dalla complessità della vertenza ma in media si arriva ad una sentenza di primo grado in un arco di tempo fra i sei mesi ed un anno.
Una volta ottenuto un provvedimento di condanna esecutivo bisognerà avviare la procedura di esecuzione forzata, la durata e il buon esito della quale dipendono dalla possibilità di reperire beni del debitore che siano aggredibili; le procedure più veloci sono quelle che colpiscono beni mobili del debitore o crediti di cui sia titolare, come nel caso di pignoramento di un conto corrente bancario, per le quali potrebbero bastare pochi mesi. Con l’esecuzione forzata si richiede al debitore anche il rimborso di tutte le spese legali e processuali che sono liquidate dal Giudice con un separato provvedimento.