Riforma della tassazione societaria e delle società a responsabilità limitata – condizioni favorevoli per investimenti in Germania
Il parlamento tedesco ha approvato la legge di riforma delle imposte sulle persone giuridiche, che riduce in maniera considerevole il carico fiscale sulle società di capitali dall’attuale 39% a meno del 30%. La Germania potrà così offrire delle condizioni fiscali decisamente favorevoli a tutte le imprese disposte ad investire nel territorio tedesco ed a crearvi nuovi posti di lavoro.
Nell’idea del Legislatore e con le sue concrete statuizioni, la legge di riforma dovrebbe fungere da stimolo agli investimenti stranieri in Germania.
A lungo termine, inoltre, approfittando del rilevante sgravio fiscale e di un’aliquota d’imposta decisamente bassa, le aziende tedesche vedranno aumentare la loro competitività in campo europeo.
Attualmente quasi un 1/5 delle società tedesche sono società di capitali, ovvero società per azioni (AG) o a responsabilità limitata (GmbH). Queste sopportano alla data odierna un carico fiscale del 38,7%, che dall’entrata in vigore della riforma, prevista per il 1°gennaio 2008, calerà al 29,83%.
Contemporaneamente, nel panorama del diritto societario tedesco è stata varata un’altra legge, che rende altamente vantaggiosa la fondazione di società in Germania. Si tratta della legge di riforma delle società a responsabilità limitata, che è entrata in vigore all’inizio del 2008.
La fondazione di una società a responsabilità limitata (GmbH) è stata estremamente semplificata e velocizzata, ispirandosi anche a quella che sono la forma ed il tipo della Limited inglese.
È previsto un contratto sociale standard, per il quale non è necessario l’atto notarile. Per accelerare, poi, l’iscrizione di una nuova società al registro commerciale, essa è possibile anche qualora le necessarie autorizzazioni di diritto pubblico non siano ancora state rilasciate.
Il capitale sociale minimo `sceso dagli attuali € 25.000,00 a soli € 10.000,00 e ciò per facilitare, in particolare, la fondazione di società nel settore dei servizi. Inoltre, vi è una variante della società a responsabilità limitata che non necessita nemmeno del capitale minimo.
I soci potranno decidere individualmente l’ammontare della propria quota iniziale ed aumentarla secondo le possibilità finanziarie del momento. Attualmente la quota iniziale deve ammontare almeno a € 100,00 ed essere divisa in quote non inferiori a € 50,00. La semplificazione voluta dalla riforma investe anche le quote sociali che possono essere divise e riunite più facilmente.
Allo stesso tempo, si cerca di offrire ai creditori una migliore protezione soprattutto nei periodi di crisi o peggio d’insolvenza.
Sperando di averVi fornito un quadro degli interventi normativi di diritto societario in vigore dal prossimo anno, ci ripromettiamo di tornare sull’argomento non appena si avranno le prime esperienze pratiche nel campo.
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