La procedura concorsuale in Germania
Ci è capitato molto spesso di presentare domande d’insinuazione al passivo fallimentare d’imprese tedesche per conto di creditori italiani. Per questo motivo con l’odierna lettera informativa vorremmo delineare brevemente lo svolgimento della procedura fallimentare secondo la legge tedesca.
Generalmente un dissesto patrimoniale tale da comportare il fallimento di un’impresa non si genera da un giorno all’atro, pertanto, è innanzitutto prudente controllare costantemente il comportamento dei propri partner commerciali. Una società che non paga entro le scadenze concordate, infatti, ha quasi sempre dei problemi finanziari, che in casi estremi potrebbero anche condurla al fallimento. È consigliabile controllare le condizioni finanziarie dei propri contraenti sia prima dell’avvio che nel corso dei rapporti commerciali. A tal fine, ci si può rivolgere a delle agenzie, come ad es. la Creditreform o la Brad & Dunstreet, che forniscono, su richiesta, informazioni in questo senso.
Nell’ambito del procedimento fallimentare tutti i creditori i quali abbiano concordato una riserva di proprietà, possono pretendere che la merce venga loro restituita. Se la merce si trova ancora presso la società fallita, il curatore fallimentare è obbligato a restituirla, altrimenti si rende responsabile dei danni.
Nel caso di una riserva di proprietà prolungata si può richiedere il pagamento al terzo acquirente, a meno che questi nel frattempo non abbia già pagato. (Sull’argomento si veda anche la nostra lettera informativa n. 11).
Tutti gli altri creditori devono presentare le domande d’insinuazione al passivo fallimentare relative ai propri diritti. Ovviamente, tale iscrizione presuppone l’apertura della procedura concorsuale, cosa non sempre sicura. In molti casi, infatti, la massa attiva è talmente esigua da non coprire neanche i costi della procedura fallimentare, cosicché il fallimento non viene aperto.
Nel caso di apertura della procedura concorsuale, l’insinuazione al passivo dei crediti verso il fallimento può avvenire in qualsiasi momento, fino alla chiusura dello stesso. Conviene, comunque, rispettare le scadenze fissate inizialmente dal curatore fallimentare e da questi generalmente comunicate a tutti i creditori per iscritto.
Dopo l’ammissione delle domande d’insinuazione, il curatore fallimentare decide se riconoscere o contestare i relativi crediti. Nel caso in cui il curatore contesti un determinato credito, il creditore può fargli causa per ottenere l’insinuazione al passivo.
Alla fine della procedura concorsuale la massa attiva ancora esistente viene distribuita. Purtroppo, molto spesso, i creditori ricevono solo una piccola percentuale del proprio credito, che varia in genere dallo 0 al 5%. A volte si ottiene di più e molto raramente il 100%.