Il danno non patrimoniale da illecito extracontrattuale secondo il diritto tedesco
Dal momento che già diversi colleghi ci hanno richiesto informazioni sul tema in oggetto, con la presente lettera informativa vorremmo provare a spiegare quale sia lo spettro dei danni non patrimoniali risarcibili in seguito ad un illecito extracontrattuale. Per motivi pratici prenderemo ad esempio il caso di un incidente stradale, che è, peraltro, quello più frequente nella pratica.
Le lesioni scaturenti da sinistro stradale comportano innanzitutto dei danni di natura patrimoniale, come quelli per le cure mediche, i medicinali, la perdita di guadagno causata dall’incapacità lavorativa ecc.. Inoltre, al danneggiato vanno eventualmente indennizzate le sofferenze fisiche, le limitazioni subite e se del caso le lesioni permanenti ex § 253 comma 2 BGB, che parla di un’equa indennità.
Nel caso concreto la decisione su cosa sia equo indennizzare è lasciata all’arbitrio del giudice.
Va sottolineato che lo Schmerzengeld (pretium doloris) dovrebbe offrire al danneggiato una compensazione per quei danni e quelle limitazioni che non sono di natura patrimoniale. La base più importante per la quantificazione del risarcimento del danno non patrimoniale è rappresentata dall’intensità e dalla durata dei dolori, le sofferenze e le lesioni subiti. Lo Schmerzengeld si ispira anche al principio per cui il danneggiante deve al danneggiato una soddisfazione per ciò che gli ha fatto.
Precisamente:
· L’entità di un eventuale danno permanente è uno dei fattori più importanti per la liquidazione dello Schmerzengeld. A questo proposito si guarda spesso all’età del danneggiato, in ragione della quale l’indennità sarà maggiore a favore di soggetti giovani, i quali dovranno sopportare ancora a lungo le conseguenze delle lesioni.
· In base al diritto tedesco, le lesioni psichiche, danno origine solo in casi molto limitati ad una pretesa risarcitoria. Condizione per questa è che le lesioni psichiche abbiano una causa patologica dimostrabile (per es. lesioni cerebrali, ma anche un provato stato di shock). A differenza che in altri ordinamenti giuridici quello tedesco non conosce alcun risarcimento per il dolore, il cordoglio e la perdita sofferti a causa dell’uccisione di uno stretto congiunto.
· Ai fini della liquidazione del danno non patrimoniale vengono in considerazione anche eventuali ripercussioni sociali, come per es. i disturbi subiti nell’attività lavorativa o nella sfera sociale e l’abbandono di uno sport.
· Nel caso in cui i diritti al risarcimento dello Schmerzengeld siano fatti valere nei confronti dell’assicurazione obbligatoria del danneggiante, i tribunali considerano come fattore di aumento dell’ammontare dei danni risarcibili, il differimento della corresponsione del risarcimento da parte dell’assicurazione.
· Nel caso di un concorso di colpa del danneggiato nella causa dell’evento da cui ha origine il danno risarcibile, detta parte di colpa viene sottratta dal somma da risarcire.
Sia il tribunale che l’avvocato, e questi già nell’attività precedente al giudizio, dovranno utilizzare per la stima dei danni non patrimoniali la cosiddetta Schmerzensgeldtabelle. Ivi sono elencate le decisioni giudiziarie sulla liquidazione dei danni non patrimoniali, per tipo di lesione ed entità del risarcimento. Grazie a questa tabella è possibile stimare il danno risarcibile prima di introdurre un processo.
Alcune ulteriori informazioni:
poiché l’ammontare dei danni non patrimoniali da risarcire viene definito dal giudice a suo arbitrio, non è consigliabile richiedere il risarcimento di una cifra precisa. In questo caso l’attore correrebbe sempre il rischio che una parte della sua domanda sia rigettata con corrispondente addebito delle spese processuali. In casi eccezionali, pertanto, è permessa una domanda per la corresponsione di uno Schmerzengeld indeterminato, chiedendo che la determinazione dello stesso venga stabilita da giudice a suo giudizio. Per fornire comunque al giudice un parametro per la liquidazione del danno in questione, nei motivi della domanda dovrebbe prendersi una decisa posizione al riguardo.
Qualora il percorso delle lesioni fisiche sia ancora incerto e sussista l’eventualità di futuri danni permanenti oppure in generale in casi particolarmente complicati, dove vi sia il rischio di un peggioramento della situazione, il danneggiato sarà costretto a proporre oltre alla domanda di condanna al risarcimento anche quella di liquidazione. Con quest’ultima il danneggiato richiede che il giudice stabilisca che il condannato sarà chiamato a rispondere anche per i danni che in futuro scaturiranno dalle attuali lesioni.
Un ultimo avvertimento sulla prescrizione: dal 01.01.2002 vale anche per il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale il termine di prescrizione triennale. Questo comincia a decorrere dalla chiusura dell’anno in cui il diritto è sorto ed il titolare abbia avuto conoscenza della persona del danneggiante e delle circostanze di causa.