Concorrenza sleale
I. Significato del diritto di concorrenza in Germania
La disciplina della concorrenza nel diritto tedesco, nonostante un certo rilassamento negli ultimi anni, è molto severa. Il legislatore tedesco ha stabilito numerose regole che dovrebbero garantire una concorrenza leale e corretta. Inoltre, si è prodotta una vastissima Giurisprudenza relativa alla legge più importante in materia, la "Gesetz gegen den unlauteren Wettbewerb" (UWG) (legge contro la concorrenza sleale). La stessa contiene, infatti, all'art. 1 una clausola generale la quale stabilisce che, nell'ambito dei rapporti commerciali, non è consentito compiere atti che siano contro i buoni usi. Tuttavia, nel caso concreto, il termine "buoni usi", nell'ambito della disciplina della concorrenza, spesso si presta a molteplici interpretazioni.
Le controversie sulla concorrenza spesso sorgono tra gli imprenditori stessi, per esempio nel contesto di campagne pubblicitarie. Per tale motivo, in Germania operano numerose organizzazioni che si occupano della tutela della concorrenza e che sono demandate a contrastare le violazioni della relativa disciplina. Infine esistono anche le cosiddette "Abmahnvereine", che traggono molti profitti proprio sulle violazioni della concorrenza.
II. Chiarimenti riguardo al procedimento
Le controversie relative al diritto della concorrenza procedono di regola secondo lo stesso modello: chi ha scoperto la violazione della disciplina della concorrenza invia un reclamo scritto a colui al quale è attribuita la violazione in questione. In esso, chi ha compiuto la violazione viene invitato ad astenersi dal compierla ancora in futuro. Al fine di rendere tale astensione effettiva, si esige dallo stesso di regola una così detta "strafbewehrte Unterlassungserklärung" (cioè una dichiarazione di astensione). Questa contiene l'impegno di non compiere in futuro altre violazioni ovvero, in caso di future violazioni, di corrispondere alla controparte, come penale, un determinato risarcimento.
Se non viene prestata questa dichiarazione, può essere richiesto un provvedimento provvisorio in tal senso presso il Tribunale. Il provvedimento provvisorio viene concesso normalmente nel giro di pochi giorni e senza necessità di udienza. Esso contiene, infatti, il divieto di concorrenza sleale e fissa sempre il pagamento di una sanzione pecuniaria nel caso in cui dovesse aver luogo nuovamente tale violazione.
Ovviamente il Tribunale concede il suddetto provvedimento qualora la violazione sia appurata nei fatti. Quindi, sia nel caso si venga accusati di aver commesso atti di concorrenza sleale, sia nel caso si voglia far vietare ad un concorrente determinate attività, è indispensabile procedere ad un previo accurato esame della situazione giuridica.
III. Pareri preventivi
Dal momento che il comportamento del singolo imprenditore viene osservato da altri imprenditori o da organizzazioni terze, si consiglia, in caso di pubblicità, di marketing o di ulteriori attività rilevanti all'esterno della società, di verificare la loro compatibilità con la disciplina del diritto della concorrenza. In caso contrario, si corre il rischio di effettuare onerosi investimenti che poi possono essere annullati dal Tribunale, il quale promuove la propria azione immediatamente, attraverso un provvedimento provvi- sorio.
IV. Costi
L'esame preventivo delle azioni che potrebbero essere rilevanti in rapporto al diritto della concorrenza vengono fatturate sulla base della tariffa oraria (cfr. tariffe).
In caso di procedimenti avanti al Tribunale o per attività stragiudiziale siamo attivi di regola sulla base della Bundesrechtsanwaltsgebührenordnung. Il valore di questo tipo di controversie oscilla normalmente tra € 50.000,00 e € 150.000,00. Il calcolo preciso degli onorari, ovviamente, dipende molto dall'andamento del procedimento e possono essere, in relazione ad esso, pari ad un importo compreso fra € 500,00 e € 10.000,00. Nel caso di procedimenti particolarmente complessi ed impegnativi, ci riserviamo di fatturare altresì sulla base della tariffa oraria.
Contratti internazionali complessi
I. Che cos'è un contratto complesso?
La maggior parte dei contratti sui quali si basano le attività economiche non sono particolarmente complessi dal punto di vista giuridico. Fra essi, il contratto più importante è quello di compravendita; nella maggior parte dei casi, esso è valido senza necessità di una forma specifica e, per tale motivo, nella prassi vengono conclusi raramente contratti scritti. La conclusione avviene spesso sulla base delle condizioni generali del contratto.
Ciò dipende dal fatto che la maggior parte dei contratti non ha per oggetto obbligazioni di elevato valore. Tuttavia, in caso contrario, le parti devono impegnarsi nella rego- lamentazione degli aspetti essenziali degli accordi contrattuali. Questo vale in particolare nei rapporti internazionali, dal momento che in tale ambito si pongono problematiche molto specifiche. Per tale motivo sarebbe opportuno utilizzare la forma scritta del contratto nel caso in cui il valore dello stesso ecceda i 50.000,00 euro.
Accade spesso che i contratti internazionali contengano molte clausole, senza specificare quale sia il diritto applicabile. Problematica questa che rimane insoluta nel caso di una controversia. Ovviamente per i contratti di compravendita internazionale si applica la convenzione CISG (Contracts for the international Sale of Goods), un accordo internazionale sottoscritto da tutte le nazioni economicamente più rilevanti del mondo, ma essa non contiene previsioni su tutti gli aspetti e le problematiche che possono presentarsi in occasione della conclusione di un contratto, come per esempio sul pagamento degli interessi moratori. Per la maggior parte dei contratti complessi, come per esempio quelli di affitto, di locazione o di prestazione di servizi, mancano accordi internazionali che ne disciplinino la materia.
Quale sia il diritto applicabile è individuato, secondo il diritto internazionale privato, in relazione al giudice che sarà competente a decidere sulla controversia. La maggior parte degli ordinamenti giuridici nazionali consente di scegliere le norme giuridiche da applicarsi; è comunque possibile scegliere il tribunale competente o concordare un procedimento di arbitrato. L'individuazione delle regole da applicare ovviamente diminuisce il rischio di una controversia. In particolare si può evitare che una controversia sia decisa in uno stato dove i tribunali procedono molto lentamente.
II. Procedimenti e tempo necessario
Contratti complessi non dovrebbero essere conclusi frettolosamente. Come regola sono auspicabili trattative negoziali della durata di 4 settimane. Questo periodo vale però solo se gli elementi essenziali del contratto - quindi per esempio periodo della consegna, quantità di merce da consegnare, condizioni di vendita e naturalmente individuazione dei prodotti da consegnare - sono stati specificati e concordati. In caso contrario, occorre prevedere un periodo più lungo per le trattative negoziali.
È senz'altro utile, nell'ambito delle trattative, accordarsi sul modo di procedere. È inopportuno che entrambe le parti facciano una bozza del contratto poichè questo comporta il doppio del lavoro. È preferibile che una parte predisponga la bozza da sottoporre all'altra per le proprie valutazioni. Successivamente è necessario che nella bozza vengano individuati i punti che necessitano di un'analisi più approfondita. Una discussione di tal tipo è da condurre al meglio nell'ambito di un colloquio interpersonale, al quale possa subito seguire la sottoscrizione del contratto.
III. Costi
Nelle attività esplicate nell'ambito di contratti internazionali complessi svolgiamo la nostra attività sulla base della tariffa oraria (cfr. Tariffe). Nel caso di elevate transazioni finanziarie ove anche il rischio a nostro carico è maggiore, fatturiamo sulla base della Bundesrechtsanwaltsgebühren (tariffa forense tedesca). Naturalmente, prima di affrontare approfonditamente la questione, siamo a Vostra disposizione per discuterne i dettagli.